Finalmente è arrivata la tanto attesa estate, ma con lei si fanno vedere sempre più evidenti le cicatrici che stiamo lasciando sul nostro pianeta.

Da mesi non una goccia d'acqua, poi le notizia di altrove, tempeste furiose, incendi. Ieri sera ho alzato lo sguardo verso il cielo stellato, il limpido e scuro cielo stellato delle "mie" montagne e lassù, in un angolo, comparivano continui flash luminosi, segnali di una tempesta di fulmini che si stava abbattendo non molto lontano.

Fenomeni che non si sono mai presentati per i primi vent'anni della mia vita e adesso sembrano la normalità. La normalità di un clima che sta cambiando e del nostro pianeta che ci manda chiari segnali. E' necessario cambiare rotta.
Lo sento dire a molti, ma a pochi vedo fare uno sforzo per cambiare qualche abitudine, siamo troppo attaccati a certe comodità o, forse, semplicemente a certe abitudini, per pigrizia.

Molte nostre scelte possono davvero fare la differenza, non si tratta di mode. Grandi cambiamenti di vita a parte, ogni giorno prendiamo delle scelte fondamentali, anche senza rendercene conto. Ogni giorno semplicemente mangiamo, e ogni giorno, scegliendo cosa mangiare, determiniamo l'andamento del mercato di questo pianeta.

#domanicambio N°1 - batteri in casa

 

 

 

 

 

 

 

 

Giugno 2017, un temporale si abbatte in Alto Adige, un altro esempio di una insolita normalità

 

Dallo scaffale alla terra

Già, perchè, ad esempio, comprare ad occhi chiusi una scatola di merendine perchè sono pratiche e costano poco, equivale a finanziare direttamente grandi agricoltori che seviziano la terra, le multinazionali che mettono il marchio sul loro lavoro dopo averlo velocemente trasformato in qualcosa che sembra cibo e per concludere i colossi della grande distribuzione. Il tutto per mettere sui nostri scaffali un prodotto che non ci nutre abbastanza, non fornisce al nostro corpo quello che ci serve veramente e durante tutta la sua vita, dal seme allo scaffale, non contribuisce affatto al creare un'economia sana per il nostro pianeta.

Soluzioni da condividere

Da quando sono entrata a far parte del team di EMbio e collaboro con Slow Food, ho fatto della mia curiosità e della mia voglia di cambiamento un lavoro così mi trovo spesso a spiegare, a chi ha la malcapitata idea di farmi qualche domanda, in quanti modi potrebbe cambiare le proprie abitudini per stare meglio e far star meglio il pianeta (che poi, forse, è una cosa che ci riguarda direttamente, non bisogna essere ambientalisti per capirlo).

Poi, ogni tanto, trovo qualcuno che mi dice "perchè non lo fate sapere a tutti?" o "ma queste sono cose importantissime, bisogna dirlo ad ogni persona!" o ancora "dammi qualche consiglio, voglio cambiare qualcosa, da che parte inizio?".

Bene, allora ci provo, un passo per volta cercherò di condividere le mie "strane" scelte che credo potrebbero cambiarci la vita, se solo fossimo in tanti a condividerle!

La prima idea che vorrei condividere, continuate a leggere cliccando sul link qui sotto!

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